Virtual Photography

Quasi tutti i videogames in grafica 3D pubblicati nella seconda metà degli anni 2010 utilizzano degli engine, proprietari e non, basati su tecnologia grafica PBR (Physically Based Rendering) la quale ha avuto il merito di rendere particolarmente realistica e bella da vedere l’illuminazione di tipo HDR. Inoltre l’uso di modelli tridimensionali sempre più complessi (a volte scannerizzati con fotogrammetria) insieme al talento degli artisti 3D ha consentito la creazione di ambienti virtuali molto dettagliati e spesso immensi. Tutto ciò ha spinto gli sviluppatori a inserire all’interno dei loro giochi il cosiddetto Photo Mode (nato già negli anni 2000) che consente al giocatore di interrompere l’azione in qualsiasi momento allo scopo di immortalare sia i panorami, sia i momenti di gioco. Questo ha contribuito a creare un sottogenere interamente digitale della fotografia noto come Virtual Photography. Per utilizzare correttamente il photo mode dei videogiochi moderni occorre solo una minima conoscenza di concetti appartenenti alla fotografia quali la lunghezza focale, l’esposizione, la profondità di campo, etc. Ovviamente tornano utili anche delle nozioni relative alla composizione (regola dei terzi e via dicendo). Ecco una breve carrellata di alcuni celebri giochi e di mie foto virtuali ad essi dedicate: