Realtà virtuale oltre la vita

Probabilmente vi sarà già capitato di leggere la notizia e magari di vedere anche lo straziante video dell’esperimento coreano che ha consentito a una madre di interagire con l’avatar della figlioletta deceduta da alcuni anni.

La tecnologia utilizzata è molto simile a quella dei moderni videogiochi (grafica 3D e intelligenza artificiale appena più evoluta): un’osservazione che da sola potrebbe rendere chiunque scettico sull’opportunità di alterare quella che dovrebbe essere la naturale elaborazione di un lutto, per quanto terribile esso sia.

Artista 3D che modella la bambina virtuale sulla base di fotografie

Tuttavia, tali tecnologie pilotate dalle IA potrebbero negli anni evolversi in modo esponenziale fino a rendere la simulazione indistinguibile dalla realtà, replicando in modo coerente la coscienza della persona defunta. A quel punto il problema diverrebbe molto più difficile da affrontare, specie sul piano filosofico e psicologico.
Ma forse è possibile percorrere anche un’altra via, in parte già affrontata nella celebre serie Black Mirror, ossia replicare madre e figlia e lasciare che “esistano” entrambe in una dimensione virtuale, insieme, per sempre…